Dott. Andrea Valentini – Fisioterapista

COS’E’ LA LUSSAZIONE DELLA SPALLA

Per lussazione della spalla s’intende la perdita dei rapporti tra i capi articolari di un’articolazione e quando avviene nella spalla, provoca una lesione e parziale rottura delle strutture tendinee, legamentose e ossee che tengono unita l’articolazione. Quindi possiamo affermare che nella lussazione si ha a tutti gli effetti una fuoriuscita dalla sede articolare. Possiamo anche avere una forma meno traumatica di lussazione, senza fuoriuscita, definita Sublussazione.

TIPOLOGIE DI LUSSAZIONE DELLA SPALLA

  • Anteriore
  • Posteriore
  • Inferiore
  • multi-direzionale

Nella maggior parte dei casi la fuoriuscita è anteriore perché causata dalla cuffia dei rotatori, struttura muscolare più compatta nella sua parte posteriore e più debole in quella anteriore. Coloro invece che hanno episodi di lussazione frequente, dopo la prima, rientrano nella categoria multi-direzionale.

COME E’ FATTA L’ARTICOLAZIONE DELLA SPALLA

La spalla è costituita da 5 articolazioni :

  • scapolo-omerale
  • acromion-claveare
  • sterno-cleaveare
  • sotto-deltoidea
  • scapolo-toracica

Mentre le prime tre articolazioni sono “vere”, ossia hanno rapporti diretti con strutture ossee e articolari, le altre due sono definite “false”, ovvero prendono luogo in spazi “virtuali”. L’articolazione più importante è la scapolo-omerale, perchè rende la spalla estremamente mobile, complessa e forte, in quanto protetta dalla cuffia dei rotatori.

Questa struttura muscolare è composta dai seguenti muscoli:

  1. Sovraspinato (posteriore- abduce l’omero, extrarotatore)
  2. Sottospinato (posteriore- rotatore esterno, antagonista del sottoscapolare)
  3. Piccolo rotondo (posteriore- rotatore esterno, estende il braccio in parte)
  4. Sottoscapolare (l’unico anteriore- adduce, ruota internamente)

Possiamo quindi vedere come il rapporto tra muscoli posteriori e anteriori sia di 3:1. Ma questa particolare struttura porta con se alcune complicazioni.

QUALI SONO LE COMPLICAZIONI DI UN’ARTICOLAZIONE COSI’ COMPLESSA COME QUELLA DELLA SPALLA?

Esistono due principali complicazioni :

  • Lesione di Hill Sachs
  • Lesione di Bankart

Nella prima, oltre all’evento traumatico si ha un depressione corticale, postero-laterale, nella testa dell’omero, da un forte impatto della stessa con il bordo glenoideo. Invece nella seconda abbiamo un distacco del labbro glenoideo (una componente della scapola) che tiene salda l’articolazione. Il rischio è un “auto-riposizionamento” dello stesso, con cicatrizzazione e limitazione dei movimenti.

Ovviamente come ogni trauma, tutte le strutture nervose, vascolari, tendinee, cutanee e muscolari vengono coinvolte e prese caso per caso.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA LUSSAZIONE DELLA SPALLA?

  • Movimenti della spalla impossibilitati
  • Anatomia della spalla non fisiologica
  • Braccio incontrollabile e a penzoloni
  • Dolore acuto e violento in alcune posizioni

QUALI SONO LE CAUSE DELLA LUSSAZIONE DELLA SPALLA?

Sicuramente le cause per la lussazione sono numerose e non sempre identificabili. Generalmente un trauma e una caduta sono i principali fattori di rischio ma ad essi ne possiamo inserire altri tra cui :

  • forte trauma col braccio verso l’interno
  • strattonamento del braccio all’indietro (es. arti marziali)
  • braccio sopra la testa con eccessiva forza (es. baseball, tennis)
  • collisione della spalla in incidente
  • iperlassità
  • instabilità dovuta a overuse in allenamento
  • patologie congenite

QUAL’E’ IL TRATTAMENTO PER LA LUSSAZIONE DELLA SPALLA ?

Come tutti gli eventi di lussazione anche la spalla necessita di un primo intervento definito come riduzione (riposizionamento) immediato.

In seguito, dopo le verifiche diagnostiche (radiografia, risonanza) si passa all’utilizzo di un tutore in closed-pack-position (braccio e avambraccio all’interno) e in alcuni casi anche in rotazione esterna, seppur più dolorosa.

Dopo le 2-3 settimane di tutore , si passa alla fisioterapia. Talvolta, per evitare recidive si possono fare piccoli interventi in artroscopia con un riposizionamento chirurgico delle strutture più deboli.

TRATTAMENTI DI FISIOTERAPIA

In una prima fase si mobilizzano la mano e l’avambraccio del paziente, per evitare la perdita di tono muscolare, e ovviamente la spalla, tenendo conto del tipo di lussazione che è avvenuta. Ciò ovviamente è compito del fisioterapista che sarà in grado di mobilizzare le strutture necessarie ad una precoce e valida riabilitazione.

Successivamente, essendo la spalla dolente e poco mobile nelle prime fasi, è d’obbligo una prima fase di idrokinesiterapia.

Ciò comporta notevoli vantaggi tra cui :

  • mobilizzare la spalla in quasi totale assenza di dolore
  • compiere movimenti più fluidi a ROM più completo
  • evitare episodi di lussazione recidiva con movimenti corretti
  • tenere la spalla ad un ambiente >30°, favorendo la riparazione dei tessuti
  • potenziare la spalla senza caricare eccessivamente l’articolazione
  • utilizzare l’acqua per la rieducazione propriocettiva per il sistema  nervoso

In seguito sarà necessario anche effettuare cicli di fisioterapia e mobilizzazioni attive seguite dal rinforzo della muscolatura, al fine di donare stabilità alla spalla.

IL FOLLOW UP IN QUESTI CASI E’ FONDAMENTALE

Controllare la propria spalla dal medico e dal fisioterapista di fiducia è essenziale per monitorare la possibilità di recidive e sapere se è il caso di intraprendere nuovamente le attività precedenti e tornare ad uno stile di vita salutare e adeguato.

 

 

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